Recruiting su WhatsApp dallo smartphone: Reclute nell'app Performa Recruit Mobile
I candidati rispondono su WhatsApp quando vogliono loro: in pausa pranzo, la sera, il sabato mattina. Se il recruiter può leggere e rispondere solo dalla scrivania, la conversazione si raffredda. Per questo Reclute ora sta anche in tasca, dentro Performa Recruit Mobile.
Il recruiting su WhatsApp non aspetta il computer
WhatsApp funziona nel recruiting perché è il canale che i candidati usano ogni giorno: i messaggi vengono letti in fretta, molto più delle email (ne abbiamo parlato in perché WhatsApp batte l’email nel recruiting). Ma la velocità vale nei due sensi. Un candidato che risponde in pochi minuti si aspetta un seguito in tempi simili.
Fino a oggi il seguito passava dal computer. Con Performa Recruit Mobile le conversazioni WhatsApp di Reclute, le short list e i colloqui sono sul telefono del recruiter.
Cosa fai con Reclute dal telefono
Performa Recruit Mobile è l’app di ProHuman Tech che unisce Performa Recruit, Reclute e l’assistente MIA. Per chi usa Reclute, dal telefono puoi:
- seguire le conversazioni WhatsApp con i candidati e scrivere loro direttamente;
- invitare nuovi candidati a una ricerca;
- proporre e gestire i colloqui, senza passare dal desktop;
- consultare le ricerche attive e le short list di cui sei responsabile o collaboratore;
- aprire il CV originale, PDF o Word, e aggiornare lo stato del candidato nella short list.
I dati sono letti dal vivo: quello che vedi sul telefono è quello che c’è in Reclute in quel momento, non una copia.
Nessun messaggio parte per errore
Scrivere ai candidati da un telefono porta con sé un rischio concreto: il messaggio inviato per sbaglio, dal dito sbagliato al momento sbagliato.
Per questo in Performa Recruit Mobile gli invii verso i candidati sono disattivati finché il recruiter non li attiva sul proprio dispositivo. Chi vuole solo consultare consulta. Chi vuole anche scrivere lo sceglie, in modo esplicito, su quel telefono.
È lo stesso principio che guida Reclute fin dall’inizio: l’automazione fa il lavoro ripetitivo, la decisione resta al recruiter.
MIA ti dice da dove partire
Nella schermata Oggi trovi la giornata a colpo d’occhio e i suggerimenti di MIA Anticipa, l’assistente di intelligenza artificiale di ProHuman Tech: cosa conviene fare per primo, cosa rischia di restare indietro.
Schermata dimostrativa con dati di esempio.
MIA suggerisce, non decide e non invia nulla da sola.
Performa mostra, Reclute agisce, ora anche in mobilità
L’integrazione tra il software ATS e l’agente conversazionale funziona anche sul telefono. Chi usa solo Performa Recruit ha nell’app la ricerca e la consultazione dei candidati. Con Reclute si aggiungono ricerche, short list, WhatsApp e colloqui: la parte operativa del lavoro, quella che non può aspettare.
Ogni utente vede solo quello che vede già dal sito: ruoli e permessi restano gli stessi. Non c’è nulla da installare dagli store, perché l’app si apre dal browser dello smartphone, e l’attivazione per l’azienda la facciamo noi.
Il racconto completo dell’app, dal punto di vista dell’ATS, è sul blog di Performa Recruit: Performa Recruit Mobile, l’ATS sul telefono con MIA e WhatsApp.
In sintesi
Il recruiting su WhatsApp è veloce solo se il recruiter può rispondere quando il candidato scrive. Performa Recruit Mobile porta sul telefono le conversazioni, i colloqui e le short list di Reclute, con un blocco sugli invii che evita errori e i suggerimenti di MIA per decidere da dove partire.
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